24 maggio 2009

Coming soon!

Fiori di zucca ripieni



Fare il brodo vegetale ogni due giorni non è proprio piacevole, soprattutto se poi avanza tanta verdura bollita, ma per la mia piccina questo ed altro! In compenso andando al mercato per cercare delle zucchine piccole e fresche, ne ho trovate di bellissime con i loro fiori intatti! Amo il mercato rionale, e non preferisco andare all'ipermercato, anche se lì c'è più scelta, per via del rumore e della confusione che in genere da buona bibliotecaria tengo molto a distanza. Amo il silenzio, amo parlare con la gente a bassa voce (solo la mia risata rompe le regole...), amo ascoltare i miei pensieri, amo raccogliere quelle idee che mi balenano in un grande libro immaginario, un diario segreto, dal quale forse un giorno attingerò per realizzare almeno un altro sogno oltre tutti quelli che già fanno parte del mio quotidiano.

Fiori in cucina, ma non in un vaso...cosa c'è di meglio?

8 fiori di zucca
8 uova di quaglia
pane (3-4 fette)
olio
sale
prezzemolo

Togliete il pistillo ai fiori, sciacquateli delicatamente e lasciateli scolare. Fate rassodare le uova di quaglia e una volta fredde sgusciatele. Intanto sbriciolate il pane, unite il prezzemolo, l'olio, il sale e con un cucchiaino aiutatevi per riempire i fiori , prima di chiuderli girando un po' i petali aggiungete un uovo all'interno. Metteteli in una terrina e cospargeteli di briciole di pane, un filo di olio di oliva e infornateli a 180° per 10 minuti.

23 maggio 2009

Rotolo di verza



Di nuovo la verza? Eh sì, ma oggi è l'ultima volta, solo perchè è finita la sua stagione però! In realtà considero le verdure così versatili che le cucinerei ogni giorno, ma a quel punto mangerei solo io perchè il resto della truppa andrebbe a gambe levate a casa delle nonne/parenti vari in cerca di altro...
Molto spesso mi capita di cucinare utilizzando quello che trovo al volo in frigo e dispensa... oggi era proprio la giornata ideale...una verza, del tonno, mais e via!

Il rotolo nasce dalle prime prove per i prossimi picnic all'aria aperta...

Per 6 persone

12 foglie di verza
1 scatola di tonno all'olio di oliva
5 fette di pane in cassetta sbriciolate
1 scatola piccola di mais
sale
olio di oliva
aneto

Scottare le foglie di verza e scolarle (non buttare via l'acqua). Stenderle su un canovaccio o una tovaglietta di bambù (tipo quelle per fare il per sushi) formando un grande rettangolo. Stendere il composto di pane, olio, tonno, mais, sale e aneto (se non l'avete usate la spezia che preferite) precedentemente amalgamato. Arrotolare e avvolgere in un foglio di pellicola per alimenti. Cuocere al vapore 10' o sbollentare nella stessa acqua di cottura della verza. Fare raffreddare e affettare... buon pic nic!

12 maggio 2009

Clafoutis di carciofi


Adoro le verdure. Così quando anche Roberta mi ha detto che uno dei suoi ingredienti preferiti è il carciofo... non ho resistito. Ricordo che con mia madre facevo i carciofini sott'olio e avevamo le mani nere per giorni a furia di sfogliarli, oppure l'unico modo in cui ce li proponeva a tavola erano ripieni... esserini tanto piccoli si trasformavano in bombe a mano, pieni di pane e di carne, bombe appunto. Cerco sempre di snellire le sue ricette usando pochi ingredienti perchè ho la sensazione che i sapori si accentuino e non si confondano. Spero vi piaccia riproporre a cena un piccolo clafoutis con le verdure che più vi piacciono!

Un soffice clafoutis al carciofo nasce al pensiero di Roberta, una donna dolce e pungente allo stesso modo.

Per due clafoutis

1 uovo
2 cucchiai di farina
50 ml di latte
sale
1 carciofo
1 limone

Pulite il carciofo e sfogliatelo fino a tenere solo la parte più tenera. Affettatelo e lasciatelo un'ora in un recipiente con acqua e il succo del limone.
Intanto sbattete l'uovo con la farina, unite il sale e fate scendere a filo il latte amalgamandolo lentamente mentre girate con la frusta.

Imburrate due formine e distribuite tre fette di carciofo in ciascuna. Coprite con il preparato e infornate 20 minuti a 190°.

Servite con un'insalatina croccante e, se avanza, qualche fetta di carciofo crudo in pinzimonio spolverizzato di rosmarino.

09 maggio 2009

Cialde di fragola


Avete presente quando mangiate qualcosa di veramente goloso e vorreste che non finissse mai? A me succede spesso... Devo limitare le mie porzioni per ovvie ragioni (altrimenti avrei un altro tipo di blog/hobby) e mentre assaporo ogni più piccola sfumatura del piccolo composto alkemiko ooops ...è già finito! Allora che fare? Mangio anche il piatto? Già... perchè non creare dei piatti o coppette commestibili come il cono del gelato? Mi sono messa all'opera, ho creato un piccolo nido alle fragole che ora imperversano al mercato così rosse e succose! Credo che si possa replicare anche per un buon gelato tra amici, una macedonia, una mousse o un sorbetto... perciò buon dessert a tutti!


Per quei piccoli piaceri che vorremmo non finissero mai, come quando chiedevi a qualcuno di leggerti per l'ennesima volta la stessa storia dal tuo libro preferito.

Per 8 cialde:

75 gr di burro
75 gr di zucchero a velo
75 gr di farina
2 albumi
1 bustina di vanillina

1 cestino di fragole
limone
zucchero
panna

Sbattete tutti gli ingredienti con una frusta fino a creare una crema liscia e densa come una pomata. Formate con il cucchiaio dei dischi di crema di 12 cm su un foglio di carta da forno bagnata e strizzata.
Infornate a 200° per 5 minuti finchè non vedete prendere colore lungo i bordi. Togliete dal forno e rovesciateli sulla base di un piccolo bicchiere per dare forma. Togliete la carta da forno e fate raffreddare. Appena sono fredde e asciutte riempite le cialde!