31 luglio 2009

Raviggiolo [fatto in casa]

In una delle biblioteche dove lavoro ho trovato un libro davvero speciale: Formaggio fai da te: istruzioni per produrre in casa un buon formaggio di Matilde Calandrelli e Donato Nicastro, ed. Caseus. E' un manuale molto dettagliato e le sue ricette sono davvero accattivanti. Ne ho scelta una, il raviggiolo, perchè volevo mettermi alla prova, una cena fresca estiva, un concentrato di latte per la mia piccina che ora può mangiare tutto! Prima di adoperarmi in questa nuova avventura culinaria ho dovuto però acquistare il 500simo attrezzo per la mia cucina: il termometro da latte. Ormai sembro un ristorante da quanti attrezzi ho, il guaio è, come dice Andrea, che li uso tutti e non riesco a separarmene. Ma che ci posso fare se il mio regno è la cucina? Ps: anche Viola sta sempre lì con me, vuol vedere ogni volta come preparo i suoi piatti perchè anche lei come noi comincia a mangiare prima con gli occhi!

Dopo tanti mesi di biberon di latte... un concentrato solido e fresco per i suoi dentini!

Raviggiolo fai da te

2 litri di latte alta qualità intero
2 cucchiaini di caglio (si acquista in farmacia)
1 cucchiaino scarso di sale
1 cucchiaio di yogurt naturale

INDISPENSABILE: un termometro da latte + fuscelle [4 o 5]

Versa il latte in una pentola e metti sul fuoco. Fai raggiungere una temperatura di 37° tenendo a portata di mano il termometro per controllare. Spegni il fuoco e aggiungi lo yogurt e mescola. Aggiungi ora il sale e il caglio. Lascia coagulare la massa per circa un'ora. Quando è coagulata, cioè sarà diventata come un budino, rompila in pezzi con un coltello tagliandola. Dopo cinque minuti con un mestolo riempi le fuscelle (sono ottime quelle piccole della ricotta che regalano al supermercato) con la cagliata (i pezzi che hai rotto tagliandoli con il coltello). Poni le fuscelle in un contenitore dai bordi alti e lascia sgocciolare il siero dalla cagliata per circa un'ora raccogliendolo.[Da questo si potrà fare la ricotta! prossima puntata!]
Ora le fuscelle saranno piene a metà!
Metti in frigo sempre mantenendo il formaggio nelle fuscelle, su un piatto fondo.
A questo punto il formaggio è pronto, puoi tenerlo in frigo al massimo per due giorni e ogni volta che noti del siero nel piatto provvedi ad allontanarlo.

17 luglio 2009

Bocconcini di ricotta fritta


Con questa ricetta inauguro una nuova etichetta: "facile_facile", dedicato a tutti quelli che come una certa mia carissima amica si ostinano a credere ancora di non saper far nulla in cucina! Ci troverete ricettine semplicissime, con al massimo 5 ingredienti, sempre perfette nella riuscita finale! Allora perchè non provarle?
Quando avanzava la ricotta in casa mia mamma ci faceva sempre queste deliziose crocchette, mi è rivenuto in mente mentre vuotavo il più possibile il frigo per via della nostra assenza per pochi giorni da casa. Tornerò sulla mia adorata isola S. Nicola. Quando tornerò spero di aver raccolto molti pensieri per poterli trasformare in cibo.

All'oro, al sole, all'estate, alle crocchette...

BOCCONCINI di RICOTTA FRITTA

per 4 persone
350 gr di ricotta di mucca
2 uova intere (se sono grandi ne basta una)
pangrattato
Olio di semi per frittura (io uso quello di arachidi)

Lasciate scolare la ricotta a lungo, se usate quella avanzata in frigo ancora meglio, deve essere asciutta e compatta il più possibile. Tagliatela in pezzetti delle dimensioni di una piccola noce (potete anche romperli a mano irregolari sono più belli) e tuffateli nelle uova battute (tuorlo+albume). Impanateli nel pangrattato pochi alla volta e quando l'olio sarà caldo (fate questa prova per vedere se è pronto: immergete la punta di un manico di un cucchiaio di legno (quelli che si usano per il sugo per intenderci) se si formano delle bollicine di olio intorno al legno allora l'olio è pronto), cuoceteli per un minuto girandoli a metà cottura. Scolate su carta assorbente e cospargeteli di sale.
Buon appetito!