28 agosto 2009

Succo e marmellata di pesche bianche



Sono alla frutta. Si dice così, vero? Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, certo mi aspettavo più in là nel tempo... ma quanto più in là se ho già i capelli bianchi? 

Non risolvo le cose certo ironizzando, il fatto è che non so più dove sono. 
Certo sono seduta, scrivo, sono al mare, nuoto, sono al mercato,compro verdura, sono per strada, chiacchiero con un passante, in macchina, penso a guidare, sono, nel senso di "mi trovo". 

Ma IO, IO dove sono? Io non mi ritrovo. 
Dove sono le mie letture preferite? dove è andata a finire quella Banana Yoshimoto che mi faceva sognare? E i viaggi di Chatwin che mi lasciavano senza fiato? Le poesie d'amore di Sibilla Aleramo? La lampada soffusa accesa fino a tarda notte in sala? La mia musica etnica? Il novecento di Tiziano Terzani? Le lezioni di Yoga?

Cammino per casa scalza, inciampo nei giochi, libri della Pimpa, animali di stoffa che solo lei sa far parlare [a me non sono mai piaciuti, ma la Viola ci fa dei gran discorsi], palloncini, scarpine, il silenzio, lei dorme, se è sveglia ride e cerca di parlare. 

Il tempo si è dilatato perchè in quello stesso tempo in cui vivevo sola ora ci vivo in tre, ma paradossalmente per me non ho più spazio, in questo tempo dilatato. 

Credevo che questo momento arrivasse più in là. Lo pensavo guardando il mio album fotografico da bambina, guardavo mia madre che si divideva con altri quattro [mio padre e noi tre]. 

Non mi ero mai resa conto però che mia madre avesse la mia età in quelle foto. Perciò credevo che questo momento arrivasse più in là, quando è quasi naturale investire le energie solo sull'altra parte di te: i figli. Ma la vita non sono i figli. Nonostante lo sappia bene, sono comunque alla frutta.

Sono diperatamente innamorata di questa piccola famiglia che cresce.

Dai fiori nascono i frutti, dalla frutta i succhi e le marmellate per godere dei sapori estivi anche nell'inverno che è alle porte.








PER 2 lt circa di SUCCO DI PESCHE:

200 gr di zucchero
1 lt di acqua
500 gr di pesche bianche pesate già sbucciate e denocciolate, a pezzetti

Fate bollire l'acqua con lo zucchero e quando lo sciroppo è ancora caldo tuffateci dentro i pezzetti di frutta. Frullate il tutto con un mixer ad immersione oppure poco per volta in frullatore tradizionale. Riempite le bottiglie o i barattoli sterilizzati, chiudete ermeticamente e fatele bollire in una pentola per mezz'ora. [in questo modo potrete conservarlo a lungo, altrimenti se saltate questa fase consumate il succo entro due giorni].



MARMELLATADI PESCHE BIANCHE

1 kg di pesche bianche pesate già sbucciate e denocciolate, a pezzetti
400 gr di zucchero
100 gr di miele
il succo di un limone

Lasciate per una notte i pezzetti di pesca a macerare nel miele e nel succo di limone in frigorifero. Il giorno dopo mettete la frutta e lo zucchero in una pentola e fate cuocere circa 30 minuti finchè la marmellata non avrà raggiunto la consistenza desiderata [Fate questa prova: prendetene un cucchiaino e versatelo su un piatto inclinato, se scorre con molta lentezza la marmellata è pronta].

Versate nei vasetti sterilizzati, chiudete e rovesciate 15 minuti. Conservate in luogo fresco e buio, se la aprite conservate in frigorifero.

04 agosto 2009

Torta di rose


Sono circondata dai fiori. Ne sono spuntati ovunque nei nostri vasi, alcuni non li avevo mai visti prima. Quando li guardo penso alla loro nascita che è magica, quasi sacra, legata al volere del vento e degli insetti che trasportano i semi ovunque e, decidono all'improvviso di liberarsene lasciandoli cadere nella terra umida dove andranno a morire per divenire altro. Fiori per l'appunto. Il vaso più colorato è quello che si trova di fronte alla stanza della mia Viola... neanche a dirlo: Similia cum similibus. A dire il vero qualcosa hanno in comune, anche la nascita di Viola è stata una specie di miracolo, in barba a tutto quello che i dottori avevano detto. E' nata così, caparbia, piena di vita e di curiosità, mi impressiona a volte per quanta grinta mette nelle cose, così piccola eppure così energica, sempre con il sorriso pronto... I fiori hanno sempre segnato i giorni più felici della mia vita, perchè allora non regalarmene uno da curare ogni giorno per tutto quello che mi resta ancora da vivere? Un giorno le racconterò ogni cosa, prima che impari a leggere i miei pensieri su questo spazio, un giorno scoprirà come per me, lei, sarà sempre il mio unico fiore del quale avrò sempre cura.

Anche Roberta_filava_filava ha giocato con i fiori in queste ultime settimane, perchè non trasformarli in qualcosa di dolce da provare a colazione?

TORTA DI ROSE e ARANCE

1 cucchiaio zucchero
scorza di 1 limone grattuggiata
150 gr. latte
1 cubetto lievito di birra
3 cucchiai olio
3 tuorli d’uovo
350 gr. farina
1 pizzico di sale

Per il ripieno
6 cucchiai di marmellata di arance amare
3 cucchiai di zucchero di canna

Fate la fontana con la farina e mettete al centro i tuorli, lo zucchero, l'olio, il sale, il cubetto di lievito sciolto nel latte. Impastate finchè non avrete tra le mani una massa morbida ed elastica. Stendetela a forma di rettangolo in una sfoglia abbastanza sottile (vi può aiutare stenderla su un foglio di carta da forno) e spalmatevi sopra la marmellata. Cospargete di zucchero di canna e arrotolate nel verso del lato più lungo in modo da ottenete un lungo rotolo di pasta. Tagliate il rotolo in tocchetti di 3 o 4 centimetri e chiudeteli alla base (come le rose). Disponeteli in una teglia imburrata e infarinata un po' distanziati e fate lievitare un'ora al caldo. Infornate 35 minuti a 180° forno statico (non ho usato il ventilato questa volta).