27 dicembre 2010

Sciroppo al pompelmo rosa


Ho bisogno di schiarirmi la voce e parlare, magari mi farà bene. Il post di natale che avevo preparato è rimasto nel cassetto, non c'è natale se non c'è serenità. Che cos'è il natale? Potrebbe essere un bel momento per passare più tempo con le persone che ami, potrebbe essere un'occasione per dimostrare il tuo affetto, ma così non è, almeno qui. Bandisco il natale da casa mia e dalla mia vita. Spero di cambiare idea l'anno prossimo. Quest'anno non è cambiato nulla, ma voglio ricredermi, l'anno prossimo, voglio darle un'altra occasione, anche se sono ormai più di 10 anni che le do più di un'occasione. Mamma io so aspettare, forse non mi conosci bene, forse non hai mai saputo chi sono.

Se lo sciroppo potesse sciogliere il cuore...



SCIROPPO AL POMPELMO ROSA

250 ml di succo di pompelmo rosa (ho spremuto due pompelmi)
170 gr di zucchero
7 bacche di cardamomo
il succo mezzo lime

Mettete in una casseruola il succo di pompelmo, quello di lime, lo zucchero e le bacche pestate nel mortaio. Dal momento in cui bolle, lasciate sul fuoco 10 minuti. Filtrate e mettete in una bottiglia o in un barattolo. Si conserva 2 mesi come una confettura, oppure può essere consumato subito.
E' ottimo sui gelati, per bagnare torte, dolci, per arricchire succhi, spremute, bibite e granite

18 dicembre 2010

MERENDE E GELATI DI UNA VOLTA...



Restare in casa molti giorni a causa della febbre di Viola e della neve mi ha fatto ricordare tante cose. Le avevo letteralmente cancellate. Tutto è nato pensando al fatto che per me è un'occasione rara trascorrere un pomeriggio o un'intera giornata con Viola, in casa per di più, mentre mia madre non ci ha mai detto "non piangere, torno presto...", lei era sempre lì, nella sua casa, nella sua cucina. Ma io cosa facevo durante il pomeriggio, quando avevo la febbre o quando c'era un tempo da lupi per cui non ti era permesso uscire?  Leggevo un libro, un fumetto, giocavo, guardavo poca Tv, parlavo tanto, cantavo... ma poi arrivava o no l'ora della merenda? Cascasse il mondo quella non mancava mai! In questo periodo, ma più che altro a Novembre, era sempre presente l'olio nuovo e come tale non era proprio adatto per la cottura per il suo sapore molto intenso, tuttavia lo si usava degustandolo semplicemente sul pane o accompagnato da salumi (+ pane chiaramente) oppure, per le merende. La merenda più gettonata era pane, olio zucchero e fette di arancia, proprio come nella foto, esistevano altre varianti, ma questa è davvero insuperabile, anche adesso. Come ho fatto a dimenticarmene per così tanto tempo? Quante altre cose ho dimenticato? Avrò tempo per recuperare tutto? Anzi, avrò occasioni per ricordare tutto?



La neve è stata una di queste occasioni speciali per ricordare altri episodi. Le pasticcerie continuano a vendere il gelato anche in inverno. Io credo che molti anni fa, quando ero una bambina, non accadeva. Qualche volta la voglia di gelato ti assaliva nonostante il freddo intenso, la pioggia, le giornate scure, magari solo per ricordare un po' d'estate. Mentre pensavo al gelato mi apparivano quei luccichii del mare al primo sole del mattino, la sabbia ancora fredda, e poi la Coca-cola nella sua mini bottiglietta, la cannuccia, il flipper, la mia mano che salutava la maestra per dirle che ci saremmo riviste dopo due mesi... tutta l'estate correva veloce davanti ai miei occhi, mentre mio padre portava in casa della neve! "Ma se ci dite sempre di non mangiarla?" "Ma questa è pulita, era sul ramo di quell'albero..." In effetti profumava di pino e resina. Così ci si metteva sù un po' di mosto cotto oppure succo d'amarena e... che bello! Com'era semplice ogni cosa! L'ho rifatto anche per Viola, le è piaciuto tantissimo... la cosa più bella è stata sentirle dire "Grazie mamma, profuma!". Grazie Viola per questi ricordi,  grazie a te piccola, mi hai regalato delle giornate indimenticabili!

11 dicembre 2010

MARMELLATA DI AGRUMI, CARDAMOMO E ZENZERO



Ma quanto tempo sono stata via? Sembra tantissimo, così, a leggere la data dell'ultimo post, eppure è volato. In questo tempo apparentemente lungo tante ricette mi hanno accompagnata. Ieri sera riflettevo tentando di fare un riassunto di tutto quello che ho prodotto nell'ultimo mese e ho notato che a fare da padroni ultimamente nella mia cucina sono stati gli agrumi. Ho letto una frase bellissima su uno degli indimenticabili post di Eniko  recitava così: Non ho più nostalgia dell'estate ora che abbiamo il fuoco...
Ed io che posso dire? Non ho più nostalgia dell'estate ora che ho le arance... Quel colore così intenso mi ipnotizza ogni volta, il loro profumo mi fa attraversare con la mente luoghi immaginari dove adoro perdermi. Come al solito vorrei farle durare in eterno e meglio di un vasetto di puro concentrato di sole non c'è, soprattutto adesso che ho scoperto che sposano benissimo con due spezie che adoro, il cardamomo e lo zenzero!


MARMELLATA DI AGRUMI, CARDAMOMO E ZENZERO

300 gr di arance (già sbucciate e pelate a vivo)
200 gr di mandarini sbucciati e senza semi 1 limone (già sbucciato e pelato a vivo)
350 gr di zucchero
1 carota
4 bacche di cardamomo
3 cm di radice di zenzero fresco

40 gr di scorza di arancia e limone (solo la parte colorata, senza la parte bianca che è amara)

Taglia a pezzetti le arance, i mandarini e il limone pelati a vivo, (togli i semi eventuali), aggiungi lo zucchero, la carota pulita a pezzetti e le scorzette. Frulla il tutto in un mixer e versa in una casseruola con doppio fondo (la consistenza sarà simile ad una spremuta ma poco più densa). Fai cuocere per circa mezz'ora. Aggiungi ora i semi estratti dalle bacche di cardamomo (triturati nel mortaio) e la radice di zenzero grattugiata (raccogli polpa e succo che viene fuori). Prosegui per altri 15 o 20 minuti. Versa nei barattoli sterilizzati e chiudi ermeticamente. Conserva in frigo una volta aperta.